Una ragazza bionda, con i capelli a caschetto, il fisico slanciato da modella e la camminata flessuosa non ne volle sapere di me e mi rifiutò malamente che iniziavo ad avere i primi peli di barba. La odio ancora e a distanza di tempo non mi sono ancora fatto una ragione. A suo tempo sono rimasto inebetito e in silenzio, quando invece avrei dovuto insultarla, un comportamento che oggi verrebbe bollato come inqualificabile. Il punto è che voi donne vi liberate di noi, ma noi non ci liberiamo da voi, nessun ragazzo o uomo accetta il rifiuto senza soffrire. L’amore per una donna è un sentimeno estremo, che conduce necessariamente a degli eccessi (arriviamo a dire ad esempio che per lei daremmo la vita), ma è detto che loro si accontentino. Vi lamentate della scomparsa degli uomini veri e poi quando ne trovate uno lo respingete.
Come reagire al desiderio di liberazione dagli inganni, dalla vanità e dai vezzi comportamentali muliebri, e in particolare dalla fallacia delle apparenze, a cominciare dall’apparente bellezza conferita dall’artificio cosmetico? L’abbandono del desiderio di una donna, essere dominato da passioni contrastanti, istintività, incostanza e volubilità, è un cammino verso la liberazione da una schiavitù, la rimozione di un incantesimo che oscura i sensi e l’intelletto. Perché l'amore ripetutamente non corrisposto diviene una schiavitù, una follia, una condizione di prostrazione e umiliazione e occorre una liberazione a fronte della freddezza e della scortesia mostrate dalla donna attraverso il biasimo, la denigrazione e l'ironia. Petrarca ha dovuto camminare tutta una vita con una palla di ferro al piede che rappresenta la sua sete d'amore inappagata. Il cosiddetto Labirinto dell'Amore altro non è che il Porcile di Venere, dove soggiornano tutti coloro che, sedotti dalla chimera dell'amore, sono divenuti bestie perdendo le fattezze umane. Secondo Schopenhauer “sulla terra non esistono due individui uguali, quindi per un uomo ci sarà sempre una sola donna che lo completi realmente; la probabilità d'incontrarla però è quasi nulla”.
Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto (Giordano Bruno)
lunedì 14 giugno 2021
Elogio della misoginia
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