E’ tornata in onda la pubblicità di una nota casa di salumi che
pubblicizza un prosciutto cotto senza grasso e una mortadella di pollo (!)
A riguardarlo a distanza di un po’ di tempo con occhi nuovi, sono
spinto ad analizzare le incongruenze in essa contenute.
La pubblicità, beninteso, mette di buon umore: l’inquadratura si apre
sul volo di una farfalla, con in sottofondo, le note di un motivetto che
ricorda vagamente la musica di un film felliniano, farfalla che vola su un
paesaggio agreste, con una bella casa di campagna adagiata ai piedi delle
colline. Parte la voce fuori campo. Il paesaggio dovrebbe essere modenese, ma
la voce parla invece con un marcato accento romagnolo, stereotipo con cui si
tende a raffigurare l’emilianità a partire da un complice, un determinato
cinema di genere nazionalpopolare. In secondo luogo, le colline sullo sfondo, a
differenza del capoluogo emiliano, Bologna, non circondano immediatamente la
città di Modena.
Terzo ed ultimo errore: la pubblicità non mette in campo elementi che
possano suscitare legami con il territorio e la tradizione, due aspetti
fondamentali da prendere assolutamente in considerazione quando si parla di
cibo nel nostro Paese.
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