Per fortuna siamo nati in
un’epoca di emancipazione sessuale in cui si può parlare e scrivere in relativa
tranquillità di certi argomenti senza correre il rischio di finire in galera.
Mi sono sempre chiesto: sotto i
vestiti siamo nudi e fino a prova contraria siamo animali, ma gli animali non
si vergognano di essere nudi, mentre noi sì.
Questa domanda se l'è posta anche
Desmond Morris, psicologo e antropologo americano che ha scritto "La
scimmia nuda". Lui afferma che le ragioni per cui le persone non vanno in
giro nude è perché siamo privi di pelliccia. Ma la questione è un'altra. Quando
ci siamo evoluti, siamo diventati eretti e abbiamo iniziato a camminare su due
gambe. Quando ciò è avvenuto, l'uomo primitivo aveva già iniziato a coprirsi le
parti intime, perché altrimenti, essendo l'uomo eretto, gli altri avrebbero
visto direttamente le sue gonadi.
In sostanza ci vestiamo per due
motivi: perché non abbiamo pelliccia e perché siamo eretti.
Ma poi c'è anche la questione del
pudore, che è un concetto sociale. La società ci porta a vergognarci della
nostra nudità, perché abbiamo associato la nudità alla libido.
Nella Bibbia Adamo ed Eva, dopo
aver commesso il peccato originale, si vergognarono di essere nudi per qualcosa
che può essere interpretato con significati figurati. Adamo ed Eva erano stati
creati perfetti, il fatto che si coprirono le parti del loro corpo creato da
Dio e poi cercarono di nascondersi erano chiari segni del traviamento della
loro mente e del loro cuore. Il peccato fece provare loro sentimenti di colpa,
ansietà, insicurezza e vergogna.
Il nostro è un paese di tristi,
frustrati, bigotti, pruriginosi, moralisti. Il corpo nudo, sia esso femminile o
maschile, andrebbe utilizzato in ogni dove. Ce lo insegnavano i popoli antichi,
con la relativa Arte (Sacra, ma non solo).
Il corpo è bello a prescindere,
altrimenti nasceremmo vestiti. Semmai è con l’imposizione dei falsi pudori che
ci vergogniamo di essere nudi. Nudità è libertà. Oggi si è perso il senso del
Bello, nel senso assoluto. Si crede bello un corpo magro. Il senso del Bello
(per non parlare del Buono e del Vero - e nudità è sinonimo di Verità, se
utilizzata libera da ogni condizionamento), è stato in sostanza sostituito dal
nonsenso del brutto, del "trash", dell’indistinto.
Sono una persona normale,
moralmente responsabile, che vuole vivere la sua naturalità corporea senza
secondi o terzi fini o scopi. Amo la mia nudità, praticata serenamente nei miei
spazi e nei miei ambienti. Mi aiuta ad accettarmi così per come sono, mi infonde
un senso di pace, di tranquillità, di beatitudine, di comunione con la natura e
di equilibrio con me stesso.